Come attivare lo SPID: tutto quello che occorre sapere

Scritto il 13/05/2021

Gradualmente l’intero sistema della Pubblica Amministrazione si trasferirà sul web e già oggi numerosissime operazioni si possono effettuare comodamente dal proprio computer, senza doversi recare in qualche ufficio.

Le procedure per utilizzare i servizi online devono essere snelle e agili e lo SPID è stato creato per questo. Il Sistema Pubblico di Identità Digitale o SPID, infatti, consente a persone fisiche, aziende, liberi professionisti e ditte individuali di accedere da qualsiasi dispositivo, con un unico username e un’unica password, a un’enorme varietà di servizi.

Sono più di trecento quelli erogati dalla Pubblica Amministrazione, ad esempio da enti come Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.

Una volta ottenuto lo SPID, non ci sarà più bisogno di impostare e ricordare nuovi PIN e nuove password.

Anche molti soggetti privati hanno intuito le potenzialità dell’accreditamento tramite SPID e lo hanno adottato.

Non è di secondaria importanza il fatto che lo SPID offra delle forti garanzie di sicurezza. Permette di gestire operazioni burocratiche, di effettuare transazioni, richiedere certificati, bonus e sostegni in modo sicuro.

Nonostante i vantaggi che comporta lo SPID, c’è ancora qualche diffidenza nei suoi confronti e il timore che sia complicato richiederlo.

In realtà è molto semplice, sia per le persone fisiche che per le aziende.

Il primo passo è scegliere un gestore dell’identità, in inglese identity provider, vale a dire un soggetto accreditato dall’Agenzia per l’Italia Digitale a effettuare le procedure previste.

Nel caso di una ditta, è necessario che il Legale Rappresentante fornisca un documento di identità valido, i suoi dati, l’email, il numero di telefono e una visura camerale o un atto notarile di procura legale che attesti il suo ruolo.

Un’ultima possibilità da sottolineare è la firma digitale, necessaria per siglare online atti o contratti della Pubblica Amministrazione e dei privati abilitati.

Lo SPID consente di utilizzarla in modo agile, grazie a un controllo incrociato tra il gestore dell’identità e il fornitore del servizio, cioè del documento da firmare.